Assistente AI aziendale interno

1.900,00  + IVA

Un assistente AI rivolto ai tuoi dipendenti, non ai clienti: risponde su procedure, documenti e dati interni.

Descrizione

Gli assistenti AI che si vedono in giro sono quasi tutti rivolti ai clienti. Quello che manca nelle aziende e lo strumento per chi ci lavora dentro: chi cerca una procedura, un capitolato, una regola di listino e finisce per chiedere al collega.

Assistente AI aziendale interno: L’assistente AI aziendale interno è uno strumento conversazionale a uso dei dipendenti che risponde su procedure, documenti e dati dell’azienda, rispettando i permessi di ciascuno e citando la fonte delle risposte. Si distingue dall’assistente rivolto ai clienti per pubblico, tono, perimetro dei dati e livello di riservatezza.
KD 21 / KO 86il rapporto difficoltà/opportunità su SeoZoom per assistente ai aziendale: query ancora senza volume misurato ma con prima pagina debolissima

Fonte: SeoZoom, DB Italia, agosto 2026
25,7%delle imprese italiane usa già l’AI nei processi amministrativi: e l’area dove un assistente interno restituisce risultati più in fretta

Fonte: Istat, Imprese e ICT — Anno 2025 (15/12/2025)

Cosa comprende il servizio

  • Assistente accessibile da browser o dagli strumenti che già usate.
  • Collegamento alla base di conoscenza aziendale.
  • Permessi per ruolo: ognuno vede solo cio che già potrebbe vedere.
  • Citazione della fonte in ogni risposta.
  • Regole su cosa non deve rispondere e quando deve rimandare a una persona.
  • Registro delle domande, utile a capire cosa manca nella documentazione.
  • Formazione all’uso per il team, un’ora.

Come lavoriamo, passo per passo

1. Casi d’uso

Partiamo dalle domande che oggi arrivano più spesso alle stesse persone: sono quelle che l’assistente deve saper gestire.

2. Collegamento ai contenuti

Se la base di conoscenza esiste già la usiamo, altrimenti va costruita prima.

3. Permessi

Impostiamo la visibilità per ruolo, allineata a quella che avete già.

4. Test con il team

Lo fanno provare le persone che lo useranno e correggo in base a dove si blocca.

5. Rilascio e formazione

Messa online, un’ora di formazione e registro delle domande attivo.

Quanto costa

1.900 €IVA esclusa. Il prezzo copre l’assistente collegato a una base di conoscenza già esistente. Se la base va costruita, si aggiunge il progetto della knowledge base RAG.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso se:

  • Le stesse domande interne si ripetono ogni settimana.
  • Chi entra in azienda ci mette mesi a diventare autonomo.
  • Hai procedure scritte bene che però nessuno legge.

Non ha senso se:

  • Ti serve un assistente per i clienti: e un altro prodotto, con altre regole.
  • Non avete documentazione interna e non volete scriverla.

Come lo ottimizziamo per Google e per le AI

La scheda distingue esplicitamente il pubblico (dipendenti, non clienti) dai due assistenti già a catalogo rivolti al sito e all’e-commerce. Dichiarare il pubblico nella definizione e il modo più semplice per evitare che due schede simili si contendano la stessa query, e per far capire a un motore generativo quale delle due suggerire.

Domande frequenti

Che differenza c’e con l’assistente virtuale per il sito?

Il pubblico. Quello parla con i clienti e conosce cataloghi e servizi. Questo parla con i dipendenti e conosce procedure e documenti interni, con permessi diversi per ruolo.

I dipendenti possono vedere dati che non dovrebbero?

No: i permessi ricalcano quelli che hanno già. Se una persona non può vedere un documento, l’assistente non lo usa nemmeno per rispondere.

Serve la knowledge base RAG?

Si, è la base su cui poggia. Se non ce l’hai, i due progetti si fanno insieme.

Come faccio a sapere se lo usano?

Dal registro delle domande. Serve anche a capire quali informazioni mancano nella documentazione aziendale.

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